Salta al contenuto principale

Progetto Mongolia – ETS

Mongolia 2025: Nomad Health Aid Project

Roadmap della Prima Missione.

La missione nasce come progetto autonomo , indipendente con lo scopo di offrire cure e consulenze mediche gratuite, alle popolazioni nomadi della Mongolia , a chiunque ne abbia necessità, senza distinzione di provenienza, credo o condizione sociale, dando priorità ai più vulnerabili.

Il progetto ha visto il supporto di Health Aid Onlus, ONLUS , ONLUS bergamasca , operativa da oltre 20 anni in Africa, Nord del Ghana, nella persona del suo presidente , Dott. Diego Manzoni e del gruppo ad esso associato , che ha fornito lo spazio e visibilità presso il proprio sito web oltre che consigli organizzativi.

Il progetto, sottoposto e presentato a diversi enti, ha ottenuto il Patrocinio dell’Ordine dei Medici di Bergamo, OMCEO, e dell’Ordine degli Infermieri di Bergamo, OPI, quest’ultimo ha sostenuto il progetto anche con una donazione.

Il finanziamento del progetto , è avvenuto attraverso donazioni volontarie di singoli e aziende .

Il personale Volontario Italiano che ha partecipato alla missione, ha provveduto al pagamento del trasferimento aereo , contribuendo così in maniera significativa a ridurre l’onere finanziario.

Nel mese di aprile 2025 , Il coordinatore del progetto , a proprie spese , si è recato in Mongolia , Ulan Bataar , per pianificare e predisporre la missione, l’acquisto di medicinali e farmaci, incontrare rappresentanti dell’ambasciata italiana e della locale sede dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, organizzare, con il coordinatore locale, Sig. Urlungnaran, i passi necessari per una corretta realizzazione del progetto .

Da quanto ci è dato di sapere, questo risulta essere il primo progetto  sanitario italianoitinerante , mai realizzato prima d’ora in Mongolia.

Date della missione: 1–23 settembre 2025 (Mongolia) 1. Fase di Preparazione
  • Formazione del team : ottobre 2024 – aprile 2025
    • Sono stati selezionati e confermati medici, infermieri italiani, grazie anche al supporto professionale della Dott.ssa Zucca Lucia, Psicologa/Psicoterapeuta, si è proceduto inoltre a formare il team sanitario Mongolo ,oltre ad acquisire interpreti, autisti e personale di supporto.
    • Sono state assegnati ruoli e responsabilità chiare.
    • Il completamento dello staff è avvenuto entro il 30 aprile 2025.
  • Formazione & Briefing
    • Con i partecipanti italiani selezionati , è avvenuta una revisione di etica medica, codice di condotta e linee guida sulle tipologie di intervento da attuare e sulla sensibilità culturale.
  • Logistica
    • Sono stati acquisite forniture mediche, presidi, prenotati veicoli, acquisiti biglietti aerei , strumenti di supporto, fra cui un ecografo portatile IQ3 Butterfly ed un elettrocardiografo , gentilmente donato dalla dott.ssa B. Codalli.
    • Sono stati stabiliti protocolli di emergenza e rifornimento.
    • Sono state realizzate checklist delle forniture completate e verificate.
  • Coordinamento
    • Sono stati stabiliti contatti con autorità locali e leader delle comunità nomadi, attraverso il Coordinatore Locale Sig.Urlugnaran, prima della partenza, nei mesi da febbraio a giugno 2025.
    • Sono stati analizzati richieste specifiche di singoli villaggi, relativi alla formazione a personale medico ed infermieristico locale
 
2. Fase di Dispiegamento (1-2settembre 2025)
  • Arrivo & Setup
    • Trasporto del team italiano e parte delle attrezzature, in Mongolia.                                                                                                                                                       Sono stati suddivisi farmaci e presidi nelle diverse specialità, adulti , pediatrici e ginecologici,
    • Il gruppo era operativo a 24 ore dall’arrivo.
 
3. Fase Operativa (3-21 settembre)
  • Regione dell’estremo EST, (Province del Khentii , Sukhbaatar, Dornod), sono stati percorsi oltre 2.000 km, con 2 jeep 4×4 e 1 pulmino di supporto.
  • Assistenza Medica
    • Il team italo-mongolo era composto da 15 persone , 1 cardiologa, 1 ginecologa, 1 pediatra, 1 biologa , 2 internisti , 3 infermieri , 3 autisti e 2 interpreti e 1 cuoca .

    • Sono state fornite visite, consultazioni, trattamenti e cure preventive, sotto la supervisione del Coordinatore Medico mongolo Dott.ssa Tsengel Batsukh , per garantire l’osservanza ai protocolli medici in atto in Mongolia. Il personale medico italiano ha operato in qualità di consulente.

    • Focus su gruppi vulnerabili (bambini, anziani, donne in gravidanza).
    • Sono stati visitati 1.274 pazienti, di cui 358 paz. pediatrici, 592 adulti e 324 visite ginecologiche , sono state inoltre realizzati : 133 ECG, 73 Ecografie , 292 PAP test.
  • Educazione Sanitaria
    • Su richiesta di alcune direzioni sanitarie dei villaggi visitati sono stati realizzati workshop sulla gestione dell’emergenza, in ambito ospedaliero, in particolare sulla prima risposta ad un arresto cardiaco , disostruzione delle vie aeree e posizione laterale di sicurezza.
    • Sono stati realizzati 3 workshop.
    • In ogni presidio sanitario, dotato di laboratorio, la biologa ha affiancato e supportato i tecnici nella gestione, supporto e ottimizzazione delle risorse presenti.
  • Raccolta Dati
    • È stato registrato il numero di pazienti, prestazioni effettuate, visite, ecografie, ecg, test effettuati …. e bisogni riferiti della comunità.
    • Sono stati effettuati registri giornalieri mantenuti e verificati.
 
4. Fase di Valutazione (ottobre/novembre 2025)
  • Valutazione dell’Impatto
    • Attraverso un serio e costruttivo confronto con tutti i diversi partecipanti alla missione , dal coordinatore del progetto mongolo, alla coordinatrice del team sanitario mongolo, fino ai partecipanti italiani è stata fatta un’analisi dei risultati, delle sfide e delle lezioni apprese. Con l’aiuto di un tecnico , Sig. Michele Colombo, sono stati inoltre estrapolati i dati più significativi e rappresentati.
    • E’ stata realizzato una rapporto d’impatto completo.
  • Feedback della Comunità
    • E’ stata avviata una raccolta di opinioni da partner locali e pazienti tramite i direttori sanitari dei presidi sanitari visitati.
    • I feedback sono stati estremamente positivi.
 
5. Fase di Chiusura
  • Incontri Finali
    • I dati raccolti per ogni singolo villaggio visitato sono stati inviati alle direzioni sanitarie insieme ai dati complessivi della missione.
  • Debriefing del Team
    • Defusing e debriefing operativi sono stati svolti rispettivamente durante ogni giornata, mente debriefing strutturati sono avvenuti a metà e a fine missione.
  • Rientro & Reporting
    • E’ sato ultimato un report per i direttori sanitari delle strutture sanitarie visitate, per i diversi coordinatori , per i partecipanti alla missione donatori e stakeholder.

Mongolia 2026:

Distribuzione Farmaci e Missione Sanitaria Est 2026

Presso i presidi sanitari visitati lo scorso anno, ha avuto luogo una distribuzione farmaci nella regione Est del paese. Al momento, potendo garantire una sola missione sanitaria all’anno, alternativamente ad EST ed a OVEST, per non lasciare scoperti i presidi sanitari che non saranno oggetto di missione, si è pensato di compensare la mancata missione sanitaria con una significativa donazione di farmaci.

Prima di procedere vorrei ricordare il contributo insostituibile di Urlugnaran Enksaikhan (Uugie), ns interlocutore ufficiale e artefice di tutti i contatti con i presidi sanitari visitati e responsabile di tutta la logistica sul territorio mongolo, e di Burentugs Delgersaikhan (Deegii), responsabile dell’acquisizione di tutti i presidi e i farmaci.

Per legge, in Mongolia, tutti i farmaci devono essere acquisiti in loco, e farmaci stranieri, a supporto della popolazione, non possono essere portati dall’estero. Vi sono deroghe a quanto sopra solo se:

  • 1) I farmaci non sono presenti sul mercato interno e non sono sostituibili con altri prodotti locali.
  • 2) Qualora fosse questo il caso, devono essere sottoposti ad una commissione dedicata che valuta la loro reale efficacia. Cosa che richiede un tempo particolarmente lungo e non necessariamente un esito positivo.

Tornando alla distribuzione farmaci, unica variazione del percorso, il villaggio di Matad, non è stato incluso nella lista, benché oggetto di visita da parte della missione sanitaria lo scorso anno. Matad presenta nelle sue vicinanze numerose miniere, ed è regolarmente oggetto di donazioni di farmaci da parte delle ditte di estrazione minerarie che lì operano.

E’ stato dunque deciso, in sostituzione, di raggiungere Dashbalbar Sum, con potenziali maiores necessità e minori risorse, villaggio che si trova all’estremo nord Est del paese.

Durata della missione: 9 giorni

Sono stati distribuiti farmaci antibiotici, cardiologici, antipertensivi, antiaggreganti e pediatrici, basati su una lista prodotta con la consulenza della nostra cardiologa, coordinatrice del team sanitario mongolo, e della pediatra, strettamente in accordo con i protocolli sanitari della Mongolia.

Periodo della distribuzione Farmaci: La distribuzione ha avuto luogo dal 13 al 21 Maggio 2026, onde poi permettere di raggiungere U.B. per il giorno 23 maggio, quando il Casaro, Ferrari Gabriele, è giunto dall’Italia, e proseguire quindi, con lui, verso la Biluut Valley, per attuare la prima missione Progetto Formaggio.

Personale: n. 3 operatori; 1 Autista (Tsaaganà), Urlugnaran Enksaikhan (Uugie), e chi scrive.

Tabella percorso missione – Distribuzione farmaci Mongolia Est 2026

Tappa Località Coordinate Distanza stimata*
1 Ulaanbaatar 47.8864, 106.9057
2 Sükhbaatar sum (Sükhbaatar) 46.770774, 113.883042 ≈ 620 km
3 Erdenetsagaan (Sükhbaatar) 45.904457, 115.367667 ≈ 170 km
4 Tsagaan-Ovoo (Dornod) 48.564122, 113.239357 ≈ 380 km
5 Bayandun (Dornod) 49.246364, 113.371219 ≈ 85 km
6 Dashbalbar (Dornod) 49.5411146, 114.4001216 ≈ 95 km
7 Batnorov (Khentii) 47.948295, 111.501157 ≈ 320 km
8 Jargaltkhaan (Khentii) 47.490319, 109.469792 ≈ 180 km
9 Ritorno a Ulaanbaatar 47.8864, 106.9057 ≈ 220 km

Dettagli ed Eventi del Viaggio

Il percorso/viaggio è stato lungo e periglioso. Ha attraversato tre ampie province: Sukhbaatar, Dornod e Khentii. Le distanze sopra indicate sono solo teoriche. La stragrande maggioranza dell’intero percorso è avvenuto su piste sterrate.

La prima tratta ha visto anche la presenza di Tarcisio Ruffoli, consigliere delegato della ditta Falconeri (azienda che risulta essere il nostro principale donatore), che ha presenziato alla prima consegna dei farmaci. Cerimonia sobria ma intensa, laddove appariva chiara l’importanza e l’impatto della missione e degli aiuti, estremamente apprezzati, cerimonia che ci ha visto partire subito dopo alla volta di Edernetsagan.

Un incendio della steppa, a nord di Sukhbataar Sum, di oltre 100 km quadrati, poi sconfinato fino in Cina, ci ha preceduto di 24 ore, spento dalla pioggia che ci aveva accompagnato e superato da Ulan Baatar fino a lì. Più volte ci è stato detto che gli spiriti ci erano propizi, poiché avevamo portato la pioggia.

Pioggia fondamentale per la crescita dell’erba e quindi del nutrimento delle mandrie e greggi, erba che qui ad EST nasce prima che in tutto il resto del paese, a partire da metà maggio(!) al centro e ad ovest ritarda di 2 e anche tre settimane. In una regione dove lo sciamanesimo è molto presente, dove gli spiriti della natura sono ancora forti e permeano ogni cosa, ciò ci ha molto confortato a buon augurio della missione.

Pioggia che ha rallentato i trasferimenti e costretto ad ampie deviazioni, oltre che a due impantanamenti. Cosa di per sé trascurabile, se non fosse che in ragione di un traffico talmente limitato e scarso che, in caso di bisogno, i tempi di intervento di terzi sarebbero stati estremamente lunghi, e ovviamente secondari alla disponibilità di chi di lì transitava.

Il viaggio si è declinato da Edernetsaagan, a Tsagaan Ovoo, Bayandun, con permanenze notturne in ciascun villaggio, fino a raggiungere il Villaggio di Dashbalbar, ultimo villaggio all’estremo nordest del paese, a pochi km da entrambi i confini, russo e cinese. Il giorno successivo abbiamo piegato ad ovest, con lunghe tappe fino a Batnorov, fino a raggiungere Jargaltkhaan e a stazionare una notte a 30 km a nord di questo villaggio.

Il giorno successivo rientro a Ulan Baatar. Un lungo viaggio. Circa 2500km reali percorsi.

La distribuzione farmaci nell’area Est della Mongolia si è conclusa con esito pienamente positivo, raggiungendo tutti i presidi programmati. Sono stati consegnati i medicinali essenziali e verranno raccolti dati aggiornati sulle reali carenze territoriali. Il materiale verrà poi elaborato in un report tecnico condiviso con le autorità competenti e con UNICEF. Questo intervento rappresenta un passo concreto nel sostegno continuativo alle comunità raggiunte.

Località visitate e riferimenti fotografici: Monumento a Marco Polo (Ulan Baatar), Jargaltkhan, Dashbalbar, Bayandum Sum.

Arslan, la nostra mascotte che non ci lasciava mai.

Progetto Formaggio: 22 Maggio – 4 Giugno 2026

I fondi donati, hanno permesso, di realizzare la prima missione del “Progetto Formaggio”.

Il progetto aveva e ha l’obiettivo di portare un casaro esperto, presso le famiglie nomadi, per insegnare a produrre formaggio/i di qualità.

A fronte di una produzione di latte estremamente alta, la transformación in prodotti caseari, è particolarmente poco articolata e poco varia.

L’acquisizione di capacità relative alla trasformazione del latte, potrebbe essere una fonte di reddito non trascurabile, per le famiglie nomadi ed un sostegno reale.

Si pensi che a fronte di una popolazione di circa 4 milioni di abitanti, la Mongolia vanta una popolazione di oltre 57 milioni di capi di bestiame, fra pecore, capre, mucche/Yak e cavalli.

Gli scorsi inverni, particolarmente duri e rigidi, la mancanza di stalle nelle regioni nomadi, e la carenza di scorte di foraggio, in ragione del tipo di territorio, steppa, e della progressiva desertificazione di ampie aree, fanno si che, negli ultimi due anni, vi sia stato un calo particolarmente gravoso della popolazione animale (1) e conseguentemente della fonte di reddito della popolazione nomade.

Con questo progetto, se replicato negli anni, vi è la speranza di frenare, almeno in parte, il fenomeno di progressivo abbandono della attività di pastorizia.

Dove: La prima missione è stata realizzata nella Biluut Valley, Coordinate: 46958516,101999554, provincia dell’Uvurkhangai, valle localizzata nella parte centrale del paese.

Situata a circa 480 Km a Sud Ovest dalla capitale Ulan Bataar, ma, per fortuna, raggiungibile attraverso 450 Km di strada asfaltata e solo 30 Km sono piste. La Biluut Valley è lunga una ventina di Km e larga otto Km, per una superfice totale superiore ai 150 Km quadrati. Sono state formate sei famiglie che sono titolari di questo territorio, ad esse si sono aggiunte altre sei famiglie provenienti dalle valli vicine, raggiungendo così una copertura di oltre 250 km quadrati.

La valle si trova ad oltre 1800 metri di altezza, cosa che ci ha riservato, per ben due volte, nevicate intense.



      

 

Le famiglie nomadi locali di buon grado hanno dimostrato vivo interesse nel progetto.


   

 

Hanno allestito tre Ger, una dedicata all’istruzione e alla realizzazione del formaggio, una a cucina e residenza di due operatori e la terza per i restanti due operatori.



Periodo: 22 Maggio 4 Giugno 2026, periodo in cui gli Yak cominciano a figliare ed il latte risulta essere disponibile presso le famiglie nomadi.

Durata della missione: 14 giorni con temperature al risveglio all’interno delle Ger che si aggiravano fra i 3 e i 4 gradi.

thermomix

Personale Utilizzato, n.4 operatori: 1 Casaro, 1 Interprete/autista, 1 cuoca e chi scrive.

Casaro: Sig. Gabriele Ferrari

Vincitore di numerosi premi, esperto nel trattamento e trasformazione di tutti i tipi di latte, bovino, caprino e ovino.

E’ risultato essere estremamente professionale, capace, disponibile, flessibile, paziente, determinato e curioso nel raccogliere tutti i dati possibili, relativamente al latte di Yak e alla sua trasformazione in formaggio.

Raccolta dati comprensivi inoltre di alcuni prodotti realizzati con tecniche locali, per esempio, una specie di crema di burro, che sono una novità assoluta o perlomeno sconosciuta in Italia.



La missione è stata una sfida dal punto di vista tecnico, operativo.



La presenza di erba, si limita ad un periodo estremamente breve durante l’anno, da fine maggio a circa metà settembre. Di conseguenza anche la disponibilità di latte.

Questo limita di molto, anche per ragioni meramente logistiche, la potenziale durata della stagionatura.

Le famiglie nomadi si muovono con le greggi, su 4 diversi stazionamenti/pascoli, quelli primaverili, estivi, autunnali ed invernali. Ciò non permette una stagionatura, dei formaggi prodotti, protratta nel tempo, in ragione degli spostamenti, determinando conseguentemente i tipi di formaggi proposti, obbligatoriamente con una breve stagionatura.

Si pensi inoltre che nella letteratura occidentale disponibile, sono presenti descrizioni parziali, né descrizioni circa le caratteristiche chimiche-biologiche del latte di Yak, né descrizioni tecniche circa la sua lavorazione. Una sfida insomma.

Durante la missione sono stati trattati sia latte vaccino che latte di Yak.

Sono stati realizzati, presentati, ed insegnati 4 diversi tipi di formaggi:

  • Primo sale
  • Formagelle in formato tradizionale e a forma rettangolare
  • Stracchini
  • Ricotta

I Maggiori interessi dei discenti è andato verso le Formagelle e lo Stracchino, che hanno incontrato un sincero favore da parte delle famiglie.

Visto il successo della missione, ci auguriamo di avere fondi sufficienti per potere organizzare una nuova missione nel 2027


   

 

 

Anno

2022 (mln capi)

Dic 2024 (mln capi)

Differenza (mln)

Percentuale

Totale

71.121,5

57.647,9

13.473,6

18,94%

Sheep

32.747,7

24.490,4

8.257,3

25,21%

Goat

27.569,4

22.919,4

4.650,0

16,86%

Cattle

5.112,8

5.074,4

38,4

0,75%

Horses

4.821,1

4.683,1

138,0

2,86%